Procedure di liquidazione giudiziale

La liquidazione giudiziale è quella procedura che con l’entrata in vigore del nuovo Codice della crisi d’impresa è andata a sostituire il fallimento e il cui fine è quello di liquidare il patrimonio dell’imprenditore insolvente, ripartendo il ricavato in favore dei creditori sulla base della graduazione dei loro crediti.

Si tratta in pratica di uno degli strumenti previsti dal legislatore per far fronte, in ultima istanza, a situazioni di crisi e di insolvenza degli imprenditori.

I presupposti oggettivi e soggettivi richiesti per la sua apertura rimangono invariati rispetto a quelli previsti dalla Legge Fallimentare.

DL Studio Legale si occupa a titolo esemplificativo ma non esaustivo di:

Domande di ammissione al passivo ex art. 201 CCII per credito chirografario; per credito con privilegio, generale o speciale (es. diritto di privilegio generale su beni mobili della società fallita); per credito da lavoro dipendente e per credito per locazione;
Ricorsi per la dichiarazione di liquidazione giudiziale sia in proprio che su iniziativa del creditore;
• Memorie difensive presentate dal debitore nel procedimento per la dichiarazione di liquidazione giudiziale;
• Opposizione allo stato passivo.